Enti pubblici vigilati
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Elenco degli enti pubblici, comunque denominati, istituiti, vigilati e finanziati dall'amministrazione ovvero per i quali l'amministrazione abbia il potere di nomina degli amministratori dell'ente, con l'indicazione delle funzioni attribuite e delle attività svolte in favore dell'amministrazione o delle attività di servizio pubblico affidate

 
 
 
 
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Enti pubblici vigilati


Art. 22, comma 1, lett. a) D.Lgs. 14.03.2013, n. 33 e s.m.i. Elenco degli enti pubblici, comunque denominati, istituiti, vigilati o finanziati dall'amministrazione medesima nonché di quelli per i quali l'amministrazione abbia il potere di nomina degli amministratori dell'ente, con l'elencazione delle funzioni attribuite e delle attività svolte in favore dell'amministrazione o delle attività di servizio pubblico affidate. Per quanto concerne la città di Tarquinia, la partecipazione  riguarda i seguenti enti pubblici:

Consorzio per l'acquedotto del Medio Tirreno in liquidazione dal 2009

Consorzio per la gestione dell'Osservatorio Ambientale in liquidazione fino ai primi mesi del 2022 

20/01/201721/06/2022

Consorzio Acquedotto Medio Tirreno in liquidazione - (P.I. 01259061008)


CONSORZIO ACQUEDOTTO MEDIO TIRRENO IN LIQUIDAZIONE

Link: www.acquemediotirreno.it

Il Consorzio Acquedotto Medio Tirreno è un Consorzio volontario istituito nel 1963 tra i Comuni di Civitavecchia, Tarquinia e Santa Marinella con lo scopo, riportato nell’art. 1 dello statuto, di provvedere all’esercizio ed alla manutenzione dell’acquedotto delle sorgenti Cavugliole (situate nel territorio del Comune di Grotte di Castro) e quelle di S. Savino (situate nel territorio del Comune di Marta).

Con deliberazione di Consiglio n. 14 del 25.03.2009 è stato disposto lo scioglimento del Consorzio, al fine di dare attuazione alle normative che prevedevano una gestione unitaria, da realizzare secondo i criteri di efficienza, efficacia ed economicità, del Servizio Idrico integrato, costituito dall’insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili. Anche l’Assemblea del Consorzio, come risulta dal verbale n. 16 del 12.05.2009, ha convenuto per l’avvio del procedimento di scioglimento dello stesso, ritenendo necessaria la costituzione di una commissione di liquidazione composta da tre membri, ognuno dei quali scelto in rappresentanza dei Comuni facenti parte del consorzio. Per questioni di maggiore interesse il consorzio ha inoltre continuato a coinvolgere direttamente i sindaci dei Comuni.

Dal 2013 il Comune di Santa Marinella è uscito dal Consorzio, mentre sono rimasti i Comuni di Civitavecchia e Tarquinia, con la conseguente rimodulazione delle quote di partecipazione, che sono diventate, rispettivamente, 60 e 40.

Nonostante l'avvio della fase di liquidazione, il Consorzio negli anni successivi  ha continuato a svolgere la propria attività di captazione delle acque provenienti dalle fonti sopra descritte, di manutenzione della condotta, che attraversa il Comune di Tarquinia ed arriva fino al Comune di Civitavecchia e di fornitura dell'acqua in quota parte ai due Comuni, che attraverso la corresponsione delle quote di partecipazione hanno provveduto, in sostanza, a ristorare il consorzio per l'acqua ricevuta.

La situazione è divenuta più complessa nel momento in cui i Comuni, al fine di rispettare gli obblighi  stabiliti dalla normativa sulla riorganizzazione del S.I.I. (ex Legge 36/1994 – L.R. 6/1996 e succ. modif. e integraz.), hanno ceduto il loro servizio idrico integrato agli  enti individuati quali gestori  all'interno dei rispettivi Ambiti Territoriali di  competenza (Talete S.p.a. per A.T.O. n. 1, al quale appartiene il Comune di Tarquinia e Acea ATO 2 S.p.A. per A.T.O. 2,  nel quale è incluso il  Comune di Civitavecchia) 

In particolare, a decorrere dal 2016 il Comune di Tarquinia ha affidato il servizio idrico integrato alla società Talete S.p.A., gestore del servizio all’interno dell’ATO n. 1 , pur continuando ad essere membro del Consorzio Acquedotto Medio Tirreno, proprietario e gestore dell’unica condotta idrica che serve una parte del territorio comunale, senza la quale un’intera area (che arriva fino ai confini con il territorio di Civitavecchia) risulterebbe priva del servizio idrico. Quest’ultima circostanza non ha consentito al Comune di Tarquinia di uscire dal Consorzio, anche se con il trasferimento del SIIT la quota di oneri che il Consorzio poneva a carico del proprio socio “Comune di Tarquinia”, quando il Comune gestiva ancora il servizio, sarebbe dovuta essere posta a carico della società Talete.

Affinchè questo passaggio potesse essere formalizzato, nel corso del 2021, dopo numerosi  incontri ed un’attenta attività di mediazione, si è finalmente giunti alla sottoscrizione di un accordo, di contenuto analogo a quello sottoscritto precedentemente tra il Consorzio ed il gestore del SII del Comune di Civitavecchia, con il quale sono stati disciplinati anche gli aspetti relativi al pagamento, a partire dal 2019,  dell’acqua che il consorzio vende alla società Talete (le annualità precedenti sono state pagate dal Comune di Tarquinia e sono inglobate all’interno del debito che la società Talete ha nei confronti del Comune stesso)

Parallelamente alle attività finalizzate alla definizione del sopra citato accordo, la Conferenza dei Sindaci e dei Presidenti delle Province dell’ATO 1 ha approvato l’atto Orientamento /Indirizzo n. 92 del 30.12.2019 nel quale è scritto “….dall’incontro istituzionale tra i rappresentanti degli enti competenti …omissis …..è emerso che il Consorzio risulta un organismo che fornisce acqua all’ingrosso al gestore dell’ATO 2 per il Comune di Civitavecchia, ha gli asset consortili ubicati pressochè totalmente nel territorio dell’ATO n. 1 e non costituisce un’interferenza interambito in quanto detto soggetto non è tutelato, né salvaguardato in alcun atto istituzionale dell’ATO n. 1 e dell’ATO n. 2 e che nelle more che i due Comuni consorziati di Civitavecchia e Tarquinia definiscano gli aspetti giuridico patrimoniali finalizzati al trasferimento del servizio da esso operato al gestore unico dell’A.T.O, è necessario che il Consorzio possa assicurare la continuità delle attuali forniture e la giusta remunerazione del servizio reso….omissis” . Sulla base di dette premesse, la suddetta Conferenza dei Sindaci e dei Presidenti ha quindi deliberato, tra le altre cose, di “avviare la procedura per il trasferimento del servizio acquedottistico, attualmente operato dal Consorzio, al gestore Unico di questo ATO, Talete S.p.A., previo confronto con i Comuni consorziati, Civitavecchia e Tarquinia”.

La Segreteria Tecnica dell’EGA ATO 1, inoltre, si è fatta parte attiva per organizzare riunioni, a cui hanno partecipato anche rappresentanti della Regione Lazio, in particolare della Direzione Regionale Risorse Idriche e difesa del Suolo, nel corso delle quali è stata condivisa la legittimità del processo avviato e confermato che il Consorzio per l’Acquedotto del Medio Tirreno , non essendo un soggetto né salvaguardato né tutelato, non ha più ragione di gestire le fonti di approvvigionamento idrico e la relativa condotta.

Tale posizione è stata di nuovo confermata dalla Regione Lazio a maggio del 2022, con una nota nella quale ha diffidato i Comuni di Tarquinia e Civitavecchia ad adottare tutti gli atti necessari per consentire il passaggio del Consorzio al gestore del SII dell’Ato 1, società Talete S.p.A.. Proprio per dare seguito alla diffida regionale, il Comune di Tarquinia con deliberazione di Consiglio n. 34 del 29.06.2022 (consultabile nella sezione atti amministrativi del Comune di Tarquinia)  ha stabilito di avviare ogni attività utile a favorire il trasferimento delle infrastrutture idriche del Consorzio per l’acquedotto del Medio Tirreno, in liquidazione dal 2009, alla società Talete S.p.A.; chiedendo alla Commissione di liquidazione dell’ente consortile, nella consapevolezza di rappresentare al suo interno la quota di minoranza,  di predisporre tutti gli atti necessari per il trasferimento al gestore unico dell’A.T.O. n. 1-Viterbo, società Talete S.p.A., del segmento del servizio idrico gestito. Più recentemente è poi intervenuta la sentenza TAR Lazio 16 febbraio 2023, n. 2777, emessa a seguito  dell’impugnativa da parte del Consorzio degli atti adottati dalla Regione Lazio, che di fatto ha di nuovo determinato una fase di arresto nella procedura di trasferimento automatico del servizio gestito dal consorzio intercomunale al gestore del SII di uno dei due ambiti interessati e, nello specifico, alla Talete S.p.A..

Per quanto concerne la rappresentanza del Comune di Tarquinia all'interno del Consorzio, si evidenzia che su tematiche di maggiore rilevanza il Consorzio spesso convoca direttamente i sindaci dei due Comuni.

Comunque, da quando è stata avviata la fase della liquidazione è stata anche istituita una COMMISSIONE DI LIQUIDAZIONE: composta da un rappresentante per ogni ente facente parte del consorzio. Per quanto concerne il Comune di Tarquinia in assenza di specifiche nomine, questa carica viene ricoperta dal legale rappresentante dell’ente o un suo delegato.

Nomine/deleghe effettuate:

Dopo settembre 2016 non sono state fatte più nuove nomine ed alle riunioni hanno partecipato i legali rappresentanti  pro-tempore del Comune.

Ai sensi dell’art. 6, comma 2, del Dl. n. 78/10, convertito nella Legge n. 122/10, ai componenti degli organi del Consorzio e quindi anche ai componenti della commissione di liquidazione non viene erogato alcun compenso.

 

Le informazioni sopra riportate  risultano aggiornate a tutto il mese di agosto 2023.

 

22/11/201724/05/2024
Consorzio Medio Tirreno - Statuto20/06/202220/06/2022
Scheda dati Consorzio Medio Tirreno24/05/202424/05/2024

Consorzio per la gestione dell'Osservatorio Ambientale - (P.I. 01976140564)


Link: www.ambientale.org

il 1 Giugno 2009 e con atto Rep. n° 46, a rogito del Segretario Generale del Comune di Civitavecchia, nel rispetto degli atti adottati dai rispettivi Consigli comunali, i Comuni di Civitavecchia, Tolfa Allumiere, Santa Marinella e Tarquinia hanno costituito il Consorzio per la Gestione dell’Osservatorio Ambientale, disponendo che le quote di partecipazione fossero attribuite in maniera paritaria ai consorziati e o determinate in € 100,00 (cento/00) per ogni consorziato, mentre il  fondo di dotazione sarebbe stato  costituito dalla somma di 1.000.000,00 (unmilione/00) di euro annui,  che ENEL Spa avrebbe erogato  al Comune di Civitavecchia in esito all’accordo del 19.6.2003,  confermato nei successivi accordi.

La costituzione del Consorzio derivava dalla convinzione che detto organismo associativo, meglio di altri, avrebbe potuto rispondere ai  principi  di efficacia,  efficienza  ed  economicità e garantire  una puntuale verifica del rispetto delle normative in vigore, nonché degli impegni e garanzie fornite dall’Enel S.p.A. e dai soggetti interessati da accordi con i consorziati,  in tema di salvaguardia ambientale dei territori e delle popolazioni interessate dall’impatto della centrale a carbone costruita nel territorio di Civitavecchia, molto vicina al confine con Tarquinia. .

In particolare detto Consorzio, al fine di tutelare al meglio la salute dei cittadini del comprensorio, le varie produzioni agricole, zootecniche e biologiche, tipiche del territorio, avrebbe dovuto concordare con il “Tavolo della Salute e dell’Ambiente”, promosso e coordinato dalla Regione Lazio, i programmi di attività dello stesso, volti all’analisi di tutte le fonti di emissione insistenti sull’area dei Comuni interessati ed eseguire, al contempo, le analisi individuate dallo stesso Tavolo.

Nelle more dell’istituzione del “Tavolo della Salute e dell’Ambiente”, il Consorzio ha poi iniziato a svolgere in autonomia ed in conformità alle attività previste nel proprio statuto, le azioni inerenti le qualità ambientali, occupandosi in particolare:

  1. della gestione delle centraline ambientali, dislocate nei territori dei vari comuni aderenti;
  2. della divulgazione giornaliera ai cittadini dei Comuni partecipanti al Consorzio, dei dati sulla qualità dell’aria;
  3. della sottoscrizione di una convenzione con l’Università degli Studi della Tuscia per il bio monitoraggio delle varie componenti ambientali;

Ad aprile del 2013 anche il Comune di Monte Romano ha aderito  al Consorzio, approvando i relativi schemi di convenzione e lo Statuto.

Successivamente, Il Comune di Civitavecchia, ritenendo che le attività svolte dal Consorzio fossero le stesse che competevano all’Osservatorio ambientale Regionale, istituito con Determinazione n. B1757 del 25/03/2010, nel rispetto della specifica prescrizione inserita dalla Regione Lazio nel Decreto VIA 680/2003, e che pertanto il Consorzio non avesse ragione di esistere,  con propria Delibera n. 87 del 29/10/2015  stabiliva di uscire dal predetto organismo.

Con l’uscita del Comune di Civitavecchia dal Consorzio per la gestione dell’Osservatorio Ambientale di fatto era venuta  meno l’unica entrata corrente di cui beneficiava, (€ 1.000.000,00)  finalizzata a sostenere  le attività ed il funzionamento del Consorzio, che ha potuto proseguire ad operare anche nel 2016,   in quanto destinatario di 2/12 del sopracitato contributo annuo, erogati da ENEL per la gestione della RQA, attuata per specifica richiesta della Regione Lazio nei mesi di febbraio e marzo.

In seguito, poiché i vari incontri realizzati tra i soci, anche alla presenza di rappresentanti della Regione Lazio, non avevano consentito di assicurare una nuova e diversa entrata corrente al Consorzio a partire dall’anno 2017, con deliberazione dell’Assemblea consortile n. 45 del 09.06.2017 veniva disposta la sua liquidazione e la nomina di un Commissario liquidatore, delegato alla definizione di tutti i rapporti giuridici, attivi e passivi, nonché a qualsiasi altra attività volta alla liquidazione del Consorzio. A seguito di detta determinazione veniva poi nominato liquidatore del consorzio il dott. Giovanni Marsili, rimasto in carica sino al 26.02.2021.

Dal 2017, quindi, il Consorzio ha mantenuto il proprio stato di liquidazione, cercando di portare avanti, nei limiti del possibile, i propri obiettivi statutari. Proprio nel corso degli anni appena trascorsi, in collaborazione con il Dipartimento di Epidemiologia della Regione Lazio, ha pure elaborato un progetto per la “sorveglianza ambientale ed epidemiologica dello stato di salute della popolazione residente nei Comuni di Tarquinia, Santa Marinella, Tolfa, Allumiere, Monte Romano e Civitavecchia” che i Sindaci dei Comuni Consorziati hanno presentato all’Osservatorio Ambientale Regionale, anche per ottenere il finanziamento necessario alla sua realizzazione.

A luglio del  2020, con deliberazione di Consiglio n. 47 del 10.07.2020, il Comune di Civitavecchia ha poi revocato la deliberazione di Consiglio  n. 87 del 29/10/2015 di recesso dal Consorzio, autorizzando il sindaco a formulare istanza per la riammissione al Consorzio. Tale decisione  aveva  il suo fondamento nel fatto che  la partecipazione all’Osservatorio Ambientale istituito dalla Regione Lazio, non pregiudicasse in alcun modo la realizzazione ad opera del Comune stesso, di altri studi ed approfondimenti focalizzati, in particolare,  sugli effetti delle ricadute del funzionamento della centrale a carbone sul territorio stesso e quelli limitrofi, da eseguirsi attraverso lo strumento rappresentato dal Consorzio per l’Osservatorio Ambientale, con la collaborazione e la supervisione dei principali istituti di ricerca italiani, utilizzando i fondi di cui all’accordo Enel - Comune di Civitavecchia, di cui al DEC/VIA.

Le decisioni assunte dal Comune di Civitavecchia hanno trovato sostegno anche in tutti gli altri comuni facenti parte del Consorzio, che da sempre avevano  ritenuto non sovrapponibili le funzioni svolte dall’Osservatorio Ambientale Regionale e le attività del Consorzio per la gestione dell’Osservatorio Ambientale, trattandosi di due distinti organismi, complementari e parimenti idonee a garantire la piena applicazione dei principi statuiti dal combinato disposto degli artt. 2 e 32 della Costituzione italiana. Tutto ciò soprattutto nell’attuale contesto, in cui costantemente viene messa in risalto la stretta correlazione fra la tutela dell’ambiente e della salute,  che le amministrazioni locali ed i sindaci  in particolare, quali autorità sanitarie locali, devono comunque assicurare, anche nel rispetto del principio di sussidiarietà verticale.

Ne consegue che, dopo il necessario passaggio nei rispettivi consigli comunali (vedi delibera di Consiglio n. 20 del 31.03.2021, per quanto concerne il Comune di Tarquinia), in data 24.02.2022 l’Assemblea consortile, riunita in seduta straordinaria, ha revocato lo stato di liquidazione, dando mandato al Presidente di adottare tutti gli atti necessari per la cessazione dello stato di liquidazione.

Dopo le determinazioni dell’Assemblea straordinaria è stato anche nominato il nuovo Presidente dell’Assemblea ed  il Consiglio di Amministrazione. All’interno di quest’ultimo organo, in rappresentanza del Comune di Tarquinia, con decreto sindacale n. 27 del 21.03. 22 è stato designato il dott. Giovanni Chiatti, successivamente nominato dall’Assemblea consortile. Per detto incarico il dott. Giovanni Chiatti non percepisce alcun compenso.

23/11/201724/05/2024
Statuto 202221/06/202221/06/2022
Decreto Sindacale n.27 del 21.03.22 - Designazione dott. G.Chiatti membro CdA21/06/202221/06/2022
Delibera di Consiglio n. 26 del 31.03.202105/09/202305/09/2023
Dott. G. Chiatti : Accettazione designazione e assenza cause incompatibilità anno 202205/09/202305/09/2023
Dott. G. Chiatti : dichiarazione assenza cause incompatibilità anno 202307/09/202307/09/2023
Scheda dati Ossrvatorio Ambientale24/05/202424/05/2024
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